Oggi tanto onorata son di poter seguir di lor signore e signori i passi, per questi sentieri intitolati al nome mio. Chi son io chiedete? Il nome mio è Adelasia o ancor meglio Alassia, la qual leggenda vuole ch’io sia stata, in tempi antichi, circa mill’anni or sono, figlia amata di Ottone I il Grande, Magno Imperator della Sassonia. Or qui veder potete, su questo muro infissa, tutta la storia mia e... di una città che volle, portar di me lo stesso nome... Alassio. E saper che io son stata principessa, follemente innamorata del prode cavalier, scudiere ed ufficial del regio esercito Imperiale, l’impavido Aleramo. Ma il nostro grande amore, fu per noi inammissibile, il padre mio giammai avrebbe acconsentito, e per codesta cagion costretti a fuggir lontano, di notte, di nascosto. Grande fu l’ira del povero genitore mio, che invano mi cercò per anni interi. Il pensiero al suo dolor mi trafig- geva il cuore e non mi dava pace, ma rinunciar all’amor mio sarebbe stato alquanto più penoso. Per mesi cavalcammo fino poi giunger qui sul mare e presso un’antica torre, lassù in collina, trovammo rifugio e... fu lì che nacque il nostro primo figlio. Fu allor che dura vita a noi toccò, finché Aleramo divenne carbonaio, lavorando per li boschi a far carbone, che portava a rifornire le cucine del Vescovo di Ingaunia, città ch’oggi voi chiamate Albenga ma... ... ora andiam, seguitemi in cammin per li sentieri miei, a scoprir li posti più incantati di questa mia amata e splendida città; nel mentre vi seguiterò a narrar li fatti di questa storia mia. Ascolta la traccia - Adelasia Tappa 1
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