Alassio - Cavia - Alassio
Una divertente escursione attraverso un paesaggio estremamente vario: un saliscendi di antiche mulattiere guida lungo le colline settentrionali della Baia del Sole, dalle ville inglesi ai ruderi delle stalle disseminate tra i pascoli e i prati più isolati. Basta iniziare a prendere quota sopra la città e il territorio di Alassio regala sempre scorci e scoperte sorprendenti.
Per raggiungere il punto di partenza dell'escursione si può prendere come punto di riferimento l'Ufficio Informazioni Turistiche, nei giardini del palazzo municipale di Alassio. Da qui si attraversa viale Hanbury e si scende nel sottopasso che collega viale Gibb a via Cardellino: all'uscita del sottopasso si incontrano i cartelli e il segnavia che guiderà la prima parte del percorso. A monte dell'ex chiesa anglicana, all'intersezione con via Galleano, inizia la mulattiera per regione Palazzo. La via lastricata si inerpica verso oriente, scorrendo tra i giardini delle storiche ville degli inglesi. In corrispondenza della scala di uno degli accessi alla villa della Pergola si piega a sinistra, si passa sotto l'accesso carrabile ai giardini della Pergola e si prende quota costeggiandone la recinzione.
La salita, che si protrae per più di un chilometro, è costante, ripida e soleggiata; ogni tanto si riprende il fiato guardando il panorama che, gradualmente, si allarga su tratti sempre più ampi della costa, fino a veder comparire l'isola Gallinaria.
A monte del “Palazzo”, un'antica abitazione di campagna sulle pendici del poggio Moscai, la mulattiera si congiunge con la strada panoramica Cavia – Vegliasco: se ne percorre un tratto di circa un chilometro in direzione est. Il tornante della strada con vista panoramica sfiora i 350 metri di quota ed è il punto più elevato della passeggiata.
Poco dopo l'incrocio con la strada di Castellaro si avvista a destra la vecchia mulattiera per Solva, che scende tra un alternarsi di terreni incolti e recuperati. Il percorso tocca casa Morteo e si immerge in un oliveto, fino a immettersi, dopo 400 metri, sulla strada comunale Solva – Cavia; da qui si rituffa negli oliveti sotto la strada per poche decine di metri e trova di nuovo l'asfalto pochi metri sotto. Anche in questo caso si riabbandona subito la carrozzabile e si segue, a valle, una sterrata sotto gli alberi , che si restringe tra i muri perimetrali dei terreni, salta due piccoli impluvi e diventa un sentierino acciottolato che sbuca presso una fontanella decorata (inattiva) a monte delle case di Solva.
Si attraversa il grazioso borgo, posto a circa 150 metri di quota, scendendo per i caruggi di via Airaldi e via Lepanto, dove si trova un noto ristorante; seguendo via Ollandini e poi il vicolo Fugassa si raggiunge la piazzetta della chiesa parrocchiale, dove si trova una fontanella.
Da qui si ritorna in centro ad Alassio in una decina di minuti, tramite l'ampia strada pedonale che scende a gradoni lungo il crinale. Dopo aver attraversato la carrozzabile per Solva in corrispondenza di una curva, la mulattiera si conclude alle spalle del tracciato ferroviario, all'altezza dei giardini di Piazza Stalla.
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