In seguito al grande sviluppo della colonia dopo la Grande Guerra e in particolare negli Anni Venti, quando raggiunse la sua massima espansione, la vecchia chiesa anglicana del 1881 divenne assolutamente insufficiente. La comunità, riunitasi nel 1922 all’English Club, decise così di edificarne una nuova. Il terreno, in una zona chiamata Carlino, fu messo a disposizione da Miss Hilda Lamport, il progetto venne affidato all’architetto Newton di Londra e i lavori all’impresa Poretti di Finale Ligure. Ebbe subito inizio la raccolta fondi, sotto la guida del cappellano, il reverendo Linzee Giles. La malattia che colpì quest’ultimo e i costi che si rivelarono assai più alti del previsto (alla fine ammonteranno a 9000 sterline invece delle 7000 preventivate) ostacolarono l’avanzamento dei lavori, tanto che più volte gli inglesi furono sul punto di rinunciare. Grazie al sacrificio della vendita alle Ferrovie della vecchia chiesa, riuscirono alla fine nell’intento e a Natale del 1928 la nuova chiesa, dedicata sempre a S. Giovanni Evangelista, era terminata. L’edificio è preceduto da un lungo suggestivo pergolato, dal quale si accedeva anche alla English Library, che aveva il compito di coprire il dislivello tra via Adelasia e la chiesa, al termine del quale si accede al portico aperto sulla navata destra. Sulla facciata, sopra il portale principale è stato collocato il simbolo dell’evangelista Giovanni con un libro aperto recante la scritta “In principio era il verbo” in caratteri dell’alfabeto greco. Nell’interno domina il legno, dal parquet della pavimentazione alla volta a capriate, sotto la quale pendono tre grandi lampadari progettati dallo stesso Newton. Sempre in legno, i soppalchi sono opera della ditta Stalla, una falegnameria ed ebanisteria locale, molto attiva per la committenza inglese. Su quello appoggiato alla controfacciata è stato collocato l’organo, realizzato dalla ditta Goll di Lucerna nel 1908 per la vecchia chiesa, e a fianco la postazione della cantoria. In seguito all’esaurirsi della colonia britannica, la chiesa fu sconsacrata nel 1998 e ceduta al Comune di Alassio che la utilizza per concerti, mostre e conferenze. Ascolta la traccia - Tappa 5.mp3
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