Ti trovi all’angolo tra viale Gibb e viale Hanbury e all’inizio di via Elgar. Ma come mai tutti questi nomi inglesi? Chi erano questi personaggi? E qual è il loro legame con la città di Alassio? È una storia lunga più di 150 anni. Era il 1875 quando due signori scozzesi, Mr. George Gibb e il Generale McMurdo con le rispettive consorti arrivarono ad Alassio per trascorrervi la stagione invernale. Gibb era un commerciante e aveva fatto fortuna nello sterminato impero britannico, McMurdo un “pezzo grosso” dell’esercito di sua maestà la regina Vittoria e si era distinto durante le campagne in Africa e in Asia e persino nella guerra di Crimea. Le due coppie furono così soddisfatte del loro soggiorno alassino che decisero che sarebbero tornate anche negli anni a venire. Così Gibb e McMurdo acquistarono degli appezzamenti di terreno a monte della linea ferroviaria dove costruirono ville dotate di ogni comfort, circondate da magnifici giardini. Anche sir Thomas Hanbury, abilissimo uomo d’affari e creatore dei famosi giardini della Mortola a Ventimiglia, aveva messo gli occhi su Alassio, intuendone le potenzialità di sviluppo. Anche lui acquisì molti terreni su cui costruire ville da affittare o vendere agli ospiti che sarebbero arrivati. Ma Thomas, che apparteneva ad una famiglia di quaccheri, non era insensibile alle esigenze delle comunità. Ad esempio fu lui a dotare l’Università di Genova di un Orto botanico. E questo viale che porta il suo nome fu aperto in gran parte su terreni da lui messi a disposizione. Hanbury anche questa volta aveva visto giusto e in breve tempo la comunità britannica crebbe molto di numero. Per venire incontro alle sue esigenze, Thomas fece realizzare dall’architetto William Caroe l’English Club, in onore della regina Vittoria, luogo di ritrovo della colonia, dotato di saloni per feste, conferenze, concerti, di una pasticceria e dell’immancabile sala da tea. L’edificio si trovava proprio alle nostre spalle ed è purtroppo stato distrutto negli anni Sessanta. Nel 1903 arrivò ad Alassio anche Edward Elgar, forse il più importante compositore inglese, che trascorse un inverno nella Villa San Giovanni e durante il suo soggiorno compose la sinfonia Alassio. In the South. Nel grande e moderno Palazzo Vairo, sempre su viale Gibb, prese alloggio negli anni Cinquanta Cecil Roberts, poeta, giornalista e autore di grande successo. Roberts amava molto l’Italia e Roma in particolare, dove morì nel 1977, ma rimase sempre molto legato anche ad Alassio, a cui dedicò un romanzo dall’eloquente titolo di Portal of the Paradise.
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